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		<title>Matese&#038;Climate Change 4° edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Editor Fondazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M&CC]]></category>
		<category><![CDATA[Matese LAB]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PROGRAMMA TREKKING Anche quest’anno Matese&#38;ClimateChange ritorna con due giorni di confronto e dialogo sulle prospettive future delle comunità che abitano il territorio matesino. Vi aspettiamo a Piedimonte Matese il 13 e 14 giugno con molti ospiti e un ricco palinsesto di attività già in programma. Questo evento, ora giunto alla quarta edizione, riunisce, a cadenza annuale, [&#8230;]</p>
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									<p><span style="font-weight: 400;">Anche quest’anno Matese&amp;ClimateChange ritorna con due giorni di confronto e dialogo sulle prospettive future delle comunità che abitano il territorio matesino. Vi aspettiamo a Piedimonte Matese il 13 e 14 giugno con molti ospiti e un ricco palinsesto di attività già in programma.</span><b> Questo evento, ora giunto alla quarta edizione,</b><span style="font-weight: 400;"> riunisce, a cadenza annuale, molti soggetti attivi sul Matese per un focus sulla crisi climatica e lo sviluppo sostenibile. L’appuntamento si propone, infatti, di realizzare un momento di lettura e interpretazione del paesaggio e del territorio sia con chi lo vive e sia con chi lo studia: un </span><b>ponte</b><span style="font-weight: 400;"> tra il rigore della ricerca e il cuore di chi ci dedica tempo, energia e passione.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Il Matese, come è noto, è attraversato al tempo stesso sia dal nodo sociale delle aree interne, sia dalla questione ambientale che interessa precipuamente parchi, aree protette e servizi ecosistemici. Nel mondo contemporaneo, infatti, si fa sempre più prepotente la necessità di una giusta tematizzazione delle questioni che investono simultaneamente ecologia e sociale. In questo quadro, dunque, il territorio del</span><b> Parco del Matese</b><span style="font-weight: 400;"> può configurarsi come un inedito punto di osservazione per uno sguardo privilegiato (peculiare e paradigmatico al tempo stesso) sulle sfide del nostro tempo: prima tra tutte, quella del </span><b>cambiamento climatico</b><span style="font-weight: 400;"> e la serie di criticità che è in grado di sollevare simultaneamente come la perdita di biodiversità, lo scarso innevamento, la qualità delle acque, l’insostenibilità dell’agricoltura intensiva e delle regole della grande distribuzione, la sostenibilità delle sue prospettive di sviluppo.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Tenendo fede a un paradigma di interconnessione, un approccio multidisciplinare si rivela fondamentale per un contributo all’indagine dei fattori di crisi, senza dimenticare le risultanze inedite e lungimiranti che arti come </span><b>fotografia</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>letteratura</b><span style="font-weight: 400;"> sono in grado di fornire coi loro linguaggi peculiari. Va in questa direzione, dunque, lo sforzo di far convergere in un unico appuntamento tre soggetti diversi ma accomunati dall’intenzione di prospettare soluzioni che siano scientificamente fondate e, al tempo stesso, sostenibili alle comunità locali: il mondo accademico con l’oggettività e il rigore della ricerca scientifica; gli attori del territorio con la testimonianza del vissuto concreto; l’attivismo ambientale con il suo indispensabile ruolo di sentinella.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Dopo le scorse edizioni legate ai temi dell’agrifood, della biodiversità, della pastorizia e della risorsa idrica, quest’anno la kermesse sarà dedicata al </span><b>Camminare</b><span style="font-weight: 400;">, declinando in diverse forme il tema dell’</span><b>esplorazione e della conoscenza intesa come strumento di cura del territorio</b><span style="font-weight: 400;">. Per questo motivo sono state coinvolte le scuole del territorio che sono impegnate a più livelli, in progetti “in cammino” di educazione al patrimonio naturale e culturale del territorio che avranno proprio nell’evento dei momenti e degli spazi di restituzione. </span></p><p><span style="font-weight: 400;">Da sempre, infatti, il cammino è una pratica conoscitiva e l’esplorazione è il veicolo più efficace per conoscere la realtà che ci circonda. Camminando si incontra il </span><b>microcosmo</b><span style="font-weight: 400;"> che la scienza cerca di spiegarci raccontandoci come all’interno di un microorganismo si possano leggere i cambiamenti in atto nel </span><b>Macrocosmo </b><span style="font-weight: 400;">dell’ambiente che ci circonda, del territorio che abitiamo. E in questo macrocosmo sono stati proprio i cammini che da sempre, come veri e propri punti di sutura, hanno disegnato la geografia dei luoghi. </span><b>Camminare</b> <b>significa conoscere</b><span style="font-weight: 400;"> il territorio che si abita, comunicarlo agli altri, costruire ospitalità. Non c’è tutela senza conoscenza come non c’è valorizzazione senza tutela. Per questo, organizzare un evento sul cammino e “in cammino” può essere una valida forma di </span><b>empowerment delle comunità</b><span style="font-weight: 400;"> matesine, un invito a una maggiore conoscenza del territorio pronta a tradursi in presidio di tutela ambientale.</span></p><p><strong>ISCRIVITI AL TREKKING</strong> <a href="https://forms.gle/nTVMitBNudxMkfyc9">https://forms.gle/nTVMitBNudxMkfyc9</a></p>								</div>
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									<p data-start="53" data-end="216"><a href="https://i0.wp.com/fondazionesanbonaventura.it/wp-content/uploads/2026/04/MCC4_copertina-contest-scaled.png?ssl=1"><img fetchpriority="high" decoding="async" data-recalc-dims="1" class="aligncenter wp-image-8181 size-large" src="https://i0.wp.com/fondazionesanbonaventura.it/wp-content/uploads/2026/04/MCC4_copertina-contest.png?resize=1024%2C326&#038;ssl=1" alt="" width="1024" height="326" /></a></p><p data-start="53" data-end="216"><strong data-start="53" data-end="113">Com’è cambiata la natura intorno a te negli ultimi anni?</strong><br data-start="113" data-end="116" />Hai notato trasformazioni nel paesaggio, nella città o negli ecosistemi della <strong data-start="194" data-end="213">zona del Matese</strong>?<br />Il contest fotografico <strong data-start="241" data-end="266">Matese&amp;Climate Change</strong> invita fotografi e appassionati a raccontare, attraverso le immagini  il proprio punto di vista sui cambiamenti legati al <strong data-start="412" data-end="430">climate change</strong> nel territorio matesino.<br />Attraverso uno scatto potrai condividere <strong data-start="515" data-end="572">le tue sensazioni, il tuo sguardo e la tua esperienza</strong> del cambiamento climatico nella tua terra. Le opere selezionate saranno <strong data-start="646" data-end="709">esposte durante l’evento Matese Climate Change.</strong></p><p data-start="617" data-end="751"><strong>CHIUSURA DEL CONTEST</strong>: ore 21:00 del 5 GIUGNO 2026</p><p data-start="617" data-end="751"><em>Leggi il bando e compila i moduli allegati per poter partecipare</em></p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://fondazionesanbonaventura.it/mateseclimate-change-4-edizione/">Matese&#038;Climate Change 4° edizione</a> proviene da <a href="https://fondazionesanbonaventura.it">Fondazione San Bonaventura</a>.</p>
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		<title>Matese Climate Change 3</title>
		<link>https://fondazionesanbonaventura.it/matese-climate-change-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 22:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M&CC]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Main Events]]></category>
		<category><![CDATA[Matese Climate Change]]></category>
		<category><![CDATA[Matese Lab]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incentrata sul tema “ACQUA”, si è celebrata la terza edizione di Matese&#38;ClimateChange, l’evento che tenta di fare del Matese un territorio sentinella nella sfida al cambiamento climatico e che prova ad accorciare le distanze tra governance, attivismo ecologista, studi scientifici e attori del territorio. Nella prima giornata abbiamo avuto la conferenza-spettacolo del divulgatore Ruggero Rollini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incentrata sul tema “ACQUA”, si è celebrata la terza edizione di Matese&amp;ClimateChange, l’evento che tenta di fare del Matese un territorio sentinella nella sfida al cambiamento climatico e che prova ad accorciare le distanze tra governance, attivismo ecologista, studi scientifici e attori del territorio. Nella prima giornata abbiamo avuto la conferenza-spettacolo del divulgatore Ruggero Rollini sugli agenti inquinanti e un talk con Beatrice Surano, autrice del corto “Mefite”. Nella giornata successiva con lo storico Armando Pepe e la prof.ssa Maria Ronza della Federico II si è parlato di storia locale, per proseguire poi, con un trekking lungo le vie dell’acqua, animato dalle associazioni locali (Legambiente, Ardea, Matese Adventures, Matese Nostrum e Love Matese). Ne è seguito il convegno sull’acqua con Eric Viotti, divulgatore noto come “il prof di Montagna” e il prof. Luigi Esposito della Federico II. Il tutto si è concluso con la proclamazione dei vincitori del contest fotografico e un’aperitivo di saluto con vini e prodotti tipici seguiti dalla locale condotta Slow Food. Appuntamento alla quarta edizione con temi e attività sempre nuove e condivise.</p>
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		<title>Matese &#038; Climate Change 2</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2024 13:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo contemporaneo, parallelamente alle urgenze del climate change, si fa sempre più prepotente la necessità di una giusta tematizzazione delle sue criticità. E il territorio del Parco del Matese può configurarsi come un inedito punto di osservazione per uno sguardo privilegiato (peculiare e paradigmatico al tempo stesso) su un vasto ventaglio di nodi problematici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo contemporaneo, parallelamente alle urgenze del <strong>climate change</strong>, si fa sempre più prepotente la necessità di una giusta tematizzazione delle sue criticità. E il territorio del <strong>Parco del Matese</strong> può configurarsi come un inedito punto di osservazione per uno sguardo privilegiato (peculiare e paradigmatico al tempo stesso) su un vasto ventaglio di nodi problematici afferenti al tema e che interessano tutta l’<strong>area appenninica meridionale</strong>. Tra essi spiccano senza dubbio la perdita di biodiversità, lo scarso innevamento, la mancanza d’acqua, l’insostenibilità dell’agricoltura intensiva e delle regole della grande distribuzione.</p>
<p>Tenendo fede a un paradigma di interconnessione, un approccio multidisciplinare si rivela fondamentale per fornire un contributo all’indagine dei fattori di crisi, senza trascurare nemmeno il ruolo che le arti come la fotografia, la pittura, la letteratura sono in grado di svolgere configurandosi sempre come punto d’osservazione inedito e lungimirante sulle tematiche proposte. Va in questa direzione, dunque, lo sforzo di far convergere in un unico appuntamento tre soggetti diversi ma accomunati dall’intenzione di prospettare soluzioni che siano al tempo stesso <strong>scientificamente fondate</strong> e <strong>sostenibili alle comunità locali</strong>: il mondo accademico con l’oggettività e il rigore della ricerca scientifica; gli attori del territorio con la testimonianza del vissuto concreto; l’attivismo ambientale con il suo indispensabile ruolo di sentinella.</p>
<p>Per questa edizione avremo due sessioni incentrate su due rispettivi nuclei tematici da cui far discendere le tante attività a corollario di essi come workshop, focus group, mostre, trekking letterari e soprattutto momenti assembleari. La prima sessione sarà dedicata alla <strong>transizione ecologica e alle politiche gestionali di mitigazione del cambiamento climatico</strong>. La seconda, invece, sarà incentrata sulla<strong> pastorizia</strong>, non solo colta nella sua prospettiva storica e nel suo portato meramente economico-produttiva (nevralgico per il rilancio delle aree interne) ma anche intesa come <strong>strumento di cura dei territori e veicolo di</strong> <strong>partecipazione alle politiche per le comunità</strong>. Una kermesse di due giorni per far convergere le istanze ecologiche dei nostri tempi con le più autentiche vocazioni dei luoghi nei nostri spazi.</p>
<p>[/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;https://fondazionesanbonaventura.it/wp-content/uploads/2024/05/MCC2-programma.pdf&#8221; button_text=&#8221;PROGRAMMA&#8221; button_alignment=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.17.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;10px||10px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][/et_pb_button][/et_pb_column][/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.17.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;100px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.17.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https://fondazionesanbonaventura.it/wp-content/uploads/2024/04/MCC2-contest-fotografico-web.png&#8221; title_text=&#8221;M&amp;CC2 contest fotografico web&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.17.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.17.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]</p>
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<p>L&#8217;arte della <strong>fotografia</strong> ha il potere di catturare la realtà e di darne testimonianza immutata nel tempo, è proprio per questo che abbiamo voluto inserire un Contest fotografico nella programmazione dell&#8217;evento &#8220;Matese &amp; Climate Change 2&#8221;. Invitiamo i partecipanti al contest a raccontare con un elaborato fotografico la propria visione sul cambiamento climatico nel territorio della <strong>dorsale Appenninica (aree interne)</strong>. Il proprio sguardo diventa testimonianza per il futuro di ciò che era e di ciò che è in questo momento, uno strumento che può smuovere coscienze e far riflettere sulla realtà del cambiamento climatico.</p>
<p>Lasciatevi ispirare dalla vostra fantasia e dalle vostre emozioni, date vita ad una foto che possa diventare un simbolo, ed essere un messaggio di allarme sulla questione climatica.</p>
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		<title>Matese &#038; Climate Change</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Apr 2023 08:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Un insieme di progetti per l’Italia ai margini non può essere un tassello di una più generale strategia di riconversione ecologica dell’economia. L’Italia ai margini porta sulle sue spalle gli equilibri ambientali del nostro paese. [Occorre] provare a ricostruire una geografia delle fragilità nella quale gli effetti del cambiamento climatico, gli squilibri dovuti al prevalere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://fondazionesanbonaventura.it/matese-climate-change/">Matese &#038; Climate Change</a> proviene da <a href="https://fondazionesanbonaventura.it">Fondazione San Bonaventura</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Un insieme di progetti per l’Italia ai margini non può essere un tassello di una più generale strategia di riconversione ecologica dell’economia. L’Italia ai margini porta sulle sue spalle gli equilibri ambientali del nostro paese. [Occorre] provare a ricostruire una geografia delle fragilità nella quale gli effetti del cambiamento climatico, gli squilibri dovuti al prevalere di un modello di sviluppo cieco al futuro, la fragilità del nostro suolo, della nostra aria, dei nostri fiumi e delle nostre coste evidenziano il ruolo potenzialmente decisivo delle aree marginali per la reinvenzione di un modello di sviluppo ecologicamente sostenibile</em>».<br />
Gabriele Pasqui, La postura e lo sguardo dal “Manifesto per riabitare l’Italia”</p>
<p>In occasione della <strong>Giornata della Terra 2023</strong> la Fondazione San Bonaventura propone una occasione di riflessione e confronto con focus specifici sulle criticità territoriali prodotte dagli effetti del climate change, con particolare attenzione all’Italia d’Appennino.<br />
A partire dal territorio del Parco del Matese è possibile aprire una discussione sulle ricadute dei cambiamenti climatici in termini di perdita di biodiversità, agricoltura, scarso innevamento e mancanza d’acqua.<br />
Si fa sempre più urgente un cambio di rotta repentino di abitudini, modelli di sviluppo, progetti e strategie, che, nello specifico di un&#8217;area quale quella matesina, attraversa tre grandi transizioni politiche di ampio respiro: PNRR, Parco Nazionale, Strategia Aree Interne.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per <strong>sabato 22 aprile</strong> presso la <strong>Biblioteca Comunale</strong> di <strong>Castello del Matese</strong>.<br />
Nel programma della giornata, ancora in fase di arricchimento ed elaborato in collaborazione con la <strong>Biblioteca Diocesana San Tommaso d&#8217;Aquino</strong>, il <strong>dipartimento di Scienze e tecnologie ambientali dell&#8217;Università Vanvitelli</strong> e le<strong> associazioni ambientaliste</strong> del territorio, è previsto un breve &#8220;<strong>trekking letterario</strong>&#8220;, focus tematici, gruppi di lavoro e confronto.</p>
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