Matese&Climate Change 4° edizione
Anche quest’anno Matese&ClimateChange ritorna con due giorni di confronto e dialogo sulle prospettive future delle comunità che abitano il territorio matesino. Vi aspettiamo a Piedimonte Matese il 13 e 14 giugno con molti ospiti e un ricco palinsesto di attività già in programma. Questo evento, ora giunto alla quarta edizione, riunisce, a cadenza annuale, molti soggetti attivi sul Matese per un focus sulla crisi climatica e lo sviluppo sostenibile. L’appuntamento si propone, infatti, di realizzare un momento di lettura e interpretazione del paesaggio e del territorio sia con chi lo vive e sia con chi lo studia: un ponte tra il rigore della ricerca e il cuore di chi ci dedica tempo, energia e passione.
Il Matese, come è noto, è attraversato al tempo stesso sia dal nodo sociale delle aree interne, sia dalla questione ambientale che interessa precipuamente parchi, aree protette e servizi ecosistemici. Nel mondo contemporaneo, infatti, si fa sempre più prepotente la necessità di una giusta tematizzazione delle questioni che investono simultaneamente ecologia e sociale. In questo quadro, dunque, il territorio del Parco del Matese può configurarsi come un inedito punto di osservazione per uno sguardo privilegiato (peculiare e paradigmatico al tempo stesso) sulle sfide del nostro tempo: prima tra tutte, quella del cambiamento climatico e la serie di criticità che è in grado di sollevare simultaneamente come la perdita di biodiversità, lo scarso innevamento, la qualità delle acque, l’insostenibilità dell’agricoltura intensiva e delle regole della grande distribuzione, la sostenibilità delle sue prospettive di sviluppo.
Tenendo fede a un paradigma di interconnessione, un approccio multidisciplinare si rivela fondamentale per un contributo all’indagine dei fattori di crisi, senza dimenticare le risultanze inedite e lungimiranti che arti come fotografia e letteratura sono in grado di fornire coi loro linguaggi peculiari. Va in questa direzione, dunque, lo sforzo di far convergere in un unico appuntamento tre soggetti diversi ma accomunati dall’intenzione di prospettare soluzioni che siano scientificamente fondate e, al tempo stesso, sostenibili alle comunità locali: il mondo accademico con l’oggettività e il rigore della ricerca scientifica; gli attori del territorio con la testimonianza del vissuto concreto; l’attivismo ambientale con il suo indispensabile ruolo di sentinella.
Dopo le scorse edizioni legate ai temi dell’agrifood, della biodiversità, della pastorizia e della risorsa idrica, quest’anno la kermesse sarà dedicata al Camminare, declinando in diverse forme il tema dell’esplorazione e della conoscenza intesa come strumento di cura del territorio. Per questo motivo sono state coinvolte le scuole del territorio che sono impegnate a più livelli, in progetti “in cammino” di educazione al patrimonio naturale e culturale del territorio che avranno proprio nell’evento dei momenti e degli spazi di restituzione.
Da sempre, infatti, il cammino è una pratica conoscitiva e l’esplorazione è il veicolo più efficace per conoscere la realtà che ci circonda. Camminando si incontra il microcosmo che la scienza cerca di spiegarci raccontandoci come all’interno di un microorganismo si possano leggere i cambiamenti in atto nel Macrocosmo dell’ambiente che ci circonda, del territorio che abitiamo. E in questo macrocosmo sono stati proprio i cammini che da sempre, come veri e propri punti di sutura, hanno disegnato la geografia dei luoghi. Camminare significa conoscere il territorio che si abita, comunicarlo agli altri, costruire ospitalità. Non c’è tutela senza conoscenza come non c’è valorizzazione senza tutela. Per questo, organizzare un evento sul cammino e “in cammino” può essere una valida forma di empowerment delle comunità matesine, un invito a una maggiore conoscenza del territorio pronta a tradursi in presidio di tutela ambientale.



